La Taranta Elettrica artwork
Rituals of Fire

La Taranta Elettrica

“Se il cuore è veleno... deve danzare.”
Behind the song

An old exorcism ritual plugs into the future.

La Taranta Elettrica draws on the southern Italian idea of dancing poison, pain or possession out of the body. Red earth, salt, thorns and an ancient bite become the vocabulary of a ritual that can only be survived through movement.

The musical transformation is deliberately radical. Pizzica and tarantella energy, tamburello and a hypnotic 6/8 pulse are electrified by gothic rock, trance and modern production. The ancestral mechanism remains visible beneath the new surface: rhythm is still medicine, only the voltage has changed.

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Lyrics

La Taranta Elettrica

La notte non dorme. Il tamburo chiama. Se il cuore è veleno… deve danzare.
Sotto la luna di terra rossa cammino scalza tra spine e sale la mia ombra trema, la notte mi morde con denti antichi di carne e male
Il vento porta una voce lontana dal mare nero fino ai campi dice il mio nome, poi batte più forte come tamburi dentro i miei fianchi
Gira la gonna, gira il dolore gira la febbre nel mio cuore non è una festa, non è preghiera è fuoco vivo nella sera
Danza, danza, finché brucia la taranta dentro il cuore danza, danza, luce nera fino all’alba del dolore
Batti, batti, tamburello che si spezzi la catena danza, danza, taranta elettrica sono viva nella pena
E gira, gira, gira nel sangue la scintilla E gira, gira, gira la notte si inginocchia
Mi hanno detto: “ferma il passo” ma il passo ormai conosce il fuoco mi hanno detto: “è solo un morso” ma il morso ha costruito un trono
Ogni ricordo è una spina d’oro ogni promessa è un coltello lento ma quando batte il tamburello divento tuono, divento vento
Gira la gonna, gira il dolore gira la febbre nel mio cuore non è peccato, non è paura è la mia ombra che si cura
Danza, danza, finché brucia la taranta dentro il cuore danza, danza, luce nera fino all’alba del dolore
Batti, batti, tamburello che si spezzi la catena danza, danza, taranta elettrica sono viva nella pena
Madre notte, prendimi la voce fa’ che il veleno diventi luce se devo cadere, cadrò cantando se devo morire, morirò danzando
Batti più forte Batti nel petto Batti nel buio Batti il difetto
Batti più forte Batti la sorte Batti la porta della mia morte
Danza, danza, finché brucia la taranta dentro il cuore danza, danza, luce nera fino all’alba del dolore
Batti, batti, tamburello che si spezzi la catena danza, danza, taranta elettrica sono viva nella pena
Non era veleno. Era memoria. Non era paura. Era danza.

Lyrics shown in the original language. Production and section instructions have been removed for the public version.